Scopri la Mefite, il sito di inquinamento più grave al mondo, situato in Italia

scopri la mefite di rocca san felice, un fenomeno naturale affascinante e temuto, e il borgo medievale ricco di storia e tradizioni gastronomiche dell’irpinia.
"Immagine della Mefite, il sito di inquinamento più grave al mondo in Italia, con fumi tossici e paesaggio desolato." "Immagine della Mefite, il sito di inquinamento più grave al mondo in Italia, con fumi tossici e paesaggio desolato."
esplora la mefite, il sito di inquinamento più grave al mondo in italia, e scopri le sue implicazioni ambientali nel 2025

Oggi ci avventuriamo in un luogo che sembra provenire da un racconto epico: la Mefite, un fenomeno naturale che si erge tra le colline dell’Irpinia, precisamente a Rocca San Felice, in provincia di Avellino. Questo sito, conosciuto anche come la porta dell’inferno, è una pozza ribollente di gas e vapori sulfurei che da millenni incanta e spaventa chiunque vi si avvicini. La Mefite di Rocca San Felice è riconosciuta come il sito non vulcanico con la più alta emissione di anidride carbonica al mondo. Virgilio, nel suo poema L’Eneide, la descrive come una delle porte degli inferi, capace di condurre al sonno eterno chiunque osi avvicinarsi troppo. Ma non è solo questo a rendere Rocca San Felice un tesoro medievale ricco di storia e leggende.

Il borgo di Rocca San Felice e la storia forgiata dalla natura

Rocca San Felice è un borgo che conserva intatta la sua anima antica, situato a 750 metri sul livello del mare. Qui, le vestigia di una fortezza longobarda raccontano di un passato in cui il luogo era strategico per difendere il confine tra il Ducato di Benevento e quello di Salerno. La torre cilindrica, conosciuta come Donjon, è il simbolo indiscusso del borgo e dalla sua sommità si può godere di una vista mozzafiato sulle colline irpine, famose per i loro panorami incantevoli.

Nel cuore del paese, la piazza principale è dominata dal secolare tiglio della libertà, piantato nel 1799 durante la Rivoluzione Napoletana. Qui si affaccia anche il Palazzo De Antonellis-Villani, con il suo loggiato in pietra e una fontana monumentale, punto di ritrovo per gli abitanti. Non si può trascurare la visita alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, ricostruita negli anni ’90 dopo il terremoto del 1980, e al Santuario di Santa Felicità, eretto in un luogo dove un tempo si venerava la dea Mefite. È proprio grazie alla sua Mefite che Rocca San Felice ha guadagnato notorietà, un luogo che sembra trasportarci in un’altra dimensione.

La mefite e il respiro antico della terra

A pochi passi dal borgo, nella Valle d’Ansanto, si avverte un odore pungente che preannuncia l’arrivo alla Mefite di Rocca San Felice. Questo piccolo lago di origine sulfurea ribolle incessantemente, alimentato da potenti esalazioni di gas provenienti dal sottosuolo. Il paesaggio circostante si discosta radicalmente da quello tipico dell’Irpinia, presentandosi spoglio e con un’atmosfera quasi lunare.

In questo luogo, la vegetazione è assente e gli animali evitano di avvicinarsi a causa delle condizioni estreme. Davanti alla Mefite, ci troviamo di fronte a un fenomeno naturale straordinario, in cui l’aria diventa irrespirabile in alcuni punti, a causa delle emissioni di anidride carbonica. Per secoli, questo luogo è stato venerato e temuto, diventando un centro di culto per le antiche popolazioni italiche, che eressero un santuario dedicato alla dea Mefite, protettrice delle acque e della fertilità.

Gastronomia e tradizioni di Rocca San Felice

La storia di Rocca San Felice si intreccia profondamente con la sua tradizione gastronomica, che riflette la forza e la resilienza della comunità. Tra i prodotti tipici, spicca il pecorino di Carmasciano, un formaggio dal sapore unico, grazie ai pascoli ricchi di zolfo della zona. Da non perdere sono i Cravaiuoli, ravioli ripieni di ricotta di Carmasciano, l’agnello alla brace e la particolare pizza di ricotta con scaglie di cioccolato.

Il borgo è anche un centro vivo di iniziative culturali. Durante il festival “Medioevo e la Rocca”, le strade si trasformano in un palcoscenico vivente, con abitanti che indossano costumi d’epoca. Tra danze medievali, spettacoli di falconeria e piatti preparati secondo antiche ricette, sembra di fare un salto indietro nel tempo.

Questo affascinante connubio di natura, storia e leggenda rende Rocca San Felice e la sua Mefite luoghi straordinari da esplorare. Lontano dalle rotte turistiche più battute, questo angolo nascosto dell’Irpinia saprà sorprendervi con il suo mistero e il suo fascino ineguagliabile.

Change privacy settings
×