La Regione Lazio si trova in una situazione di caos contabile nei bilanci della sanità al 31 dicembre 2022. Si parla di fondi di dotazione negativi, debiti non pagati vecchi di 10 anni, crediti non incassati da anni e fondi rischi abnormi non sempre riconducibili a rischi specifici. Questo caos contabile sta sottraendo risorse che potrebbero essere investite sulle cure e sulla qualità dei servizi sanitari.
La Corte dei conti ha espresso la necessità urgente di assicurare un ordine contabile nella gestione finanziaria della sanità per il 2022. Si annuncia quindi un’operazione verità da 6,5 miliardi per fare chiarezza sulla situazione contabile. Sin dal 2015, la magistratura contabile ha evidenziato la mancata risoluzione e il riassetto contabile tra la Regione Lazio, le Aziende ospedaliere e le Aziende sanitarie locali.
Alessio D’Amato, ex assessore alla Sanità del Lazio e sfidante di Rocca alle ultime regionali, replica alle accuse. Afferma che i bilanci della sanità sono stati parificati e passati al setaccio dai ministeri affiancanti dopo oltre 10 anni di commissariamento. D’Amato chiede al presidente Rocca di dichiarare l’ammontare del disavanzo tendenziale del 2023, di sua competenza, e se è superiore a quello dell’anno precedente. Secondo un comunicato del ministero, ci sono 5 regioni con un disavanzo 2023 oltre il 5%, e teme che il Lazio sia tra queste.
Il caos contabile nei bilanci della sanità del Lazio sta sottraendo risorse che potrebbero essere investite sulle cure e sulla qualità dei servizi sanitari. La Regione Lazio parla di un caos contabile che richiede un’operazione verità da 6,5 miliardi per fare chiarezza sulla situazione finanziaria. La Corte dei conti ha sottolineato l’urgenza di assicurare un ordine contabile nella gestione finanziaria della sanità per il 2022.
Sin dal 2015, la magistratura contabile ha evidenziato la mancata risoluzione e il riassetto contabile tra la Regione Lazio, le Aziende ospedaliere e le Aziende sanitarie locali. Questa situazione ha contribuito al caos contabile attuale. È necessario trovare una soluzione per mettere ordine nella gestione finanziaria della sanità e garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficace per le cure e la qualità dei servizi.
Alessio D’Amato, ex assessore alla Sanità del Lazio, difende la gestione dei bilanci della sanità. Afferma che i bilanci sono stati parificati e passati al setaccio dai ministeri affiancanti dopo oltre 10 anni di commissariamento. D’Amato chiede al presidente Rocca di fornire informazioni sul disavanzo tendenziale del 2023 e teme che il Lazio sia tra le regioni con un disavanzo superiore al 5%.
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