Ritardi nei risarcimenti per le vittime dell’eccidio di Pietransieri: attesa per la Germania

ritardi nelle notifiche sui risarcimenti per le vittime di pietransieri, dopo la sentenza della corte d’appello, mentre nuovi ricorsi si aggiungono al fronte giudiziario.
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ritardi nei risarcimenti per le vittime dell'eccidio di pietransieri: la Germania continua a ritardare le compensazioni attese nel 2025

Notifiche inattese sui risarcimenti per le vittime di Pietransieri

Le notifiche relative alla sentenza sui risarcimenti per i familiari delle vittime dell’eccidio di Pietransieri, frazione di Roccaraso in provincia de L’Aquila, tardano ad arrivare. Questo tragico episodio, avvenuto il 21 novembre 1943, vide la brutale uccisione di 128 civili da parte dei soldati nazisti, i quali sospettavano che la popolazione locale sostenesse i partigiani. Tra le vittime si contarono 60 donne, 34 bambini sotto i dieci anni e numerosi anziani.

Dettagli sulla sentenza

L’avvocato Lucio Oliveri, che ha seguito l’intero iter legale, ha dichiarato che la sentenza che stabilisce i risarcimenti è ormai esecutiva, ma deve ancora essere notificata alla Repubblica Federale Tedesca. “Dopo la notifica, il ministero dovrà inviarci la conferma di ricezione dell’atto. Attualmente non abbiamo informazioni sulla data in cui potremo compilare i moduli per accedere ai fondi del PNRR messi a disposizione dal governo italiano”, ha aggiunto Oliveri, esprimendo cautela ma anche un certo ottimismo: “Siamo in dirittura d’arrivo”.

Importo totale dei risarcimenti

Il totale dei risarcimenti ammonta a 15 milioni di euro, destinati agli eredi delle 128 vittime. Fino ad ora, i risarcimenti sono stati riconosciuti solo per il Comune di Roccaraso e per alcune famiglie delle vittime. La Corte d’Appello dell’Aquila ha quantificato i risarcimenti dopo che la Corte di Cassazione, a fine novembre 2024, ha stabilito che le richieste di risarcimento possono essere trattate anche in modo individuale, senza necessità di un’azione collettiva.

Nuovi ricorsi e fronte giudiziario

Nel frattempo, un nuovo fronte giudiziario si è aperto: 91 cittadini hanno avviato ricorsi, sostenendo che ci sarebbero “morti di serie B” esclusi dagli elenchi ufficiali. Gli avvocati Aldo Di Ianni e Cristian Ricci si stanno occupando di questi nuovi casi.

Un passato che ritorna

Non è la prima volta che la Germania viene chiamata a rispondere per i crimini del passato. Nel 2017, il Tribunale di Sulmona aveva già condannato la Germania a risarcire 1 milione e 600 mila euro al Comune di Roccaraso e circa 5 milioni agli eredi delle vittime. Oggi, a Pietransieri, vive ancora una superstite di quell’orrendo massacro: Virgilia Macerelli, che oggi ha 87 anni, porta con sé il peso della memoria di un evento che ha segnato profondamente la comunità.

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