Prodi riconosce l’errore nel gesto verso la giornalista e chiede di non strumentalizzarlo

Prodi si scusa per il gesto controverso verso la giornalista Orefici e riflette sull’importanza della dignità individuale in un clima politico teso.
"Prodi chiede scusa per gesto verso la giornalista e invita a non strumentalizzarlo." "Prodi chiede scusa per gesto verso la giornalista e invita a non strumentalizzarlo."
Prodi ammette l'errore nel gesto verso la giornalista e invita a non strumentalizzarlo, sottolineando l'importanza del rispetto nel dibattito pubblico

Prodi chiarisce il controverso gesto verso la giornalista Orefici

L’ex premier Romano Prodi ha deciso di fare chiarezza in seguito alle polemiche suscitate da un gesto controverso nei confronti della giornalista Lavinia Orefici, avvenuto durante la presentazione del suo ultimo libro. In un comunicato, Prodi ha espresso il suo rammarico, sottolineando che il suo comportamento, oggetto di critiche, deriva da una sua “gestualità familiare”.

Il gesto contestato

L’incidente si è verificato il 22 marzo 2025, quando Prodi ha tirato i capelli della giornalista mentre rispondeva a una domanda sul Manifesto di Ventotene. Rivedendo le immagini, l’ex presidente della Commissione europea ha riconosciuto di aver compiuto un gesto che, sebbene innocuo nel suo contesto abituale, è stato percepito in modo diverso. “Ho commesso un errore e di questo mi dispiaccio”, ha dichiarato, chiarendo che non aveva intenzione di aggredire o intimidire Orefici.

Riflessioni sul diritto alla dignità

Prodi ha colto l’occasione per riflettere su un tema più ampio, affermando che ogni individuo, a prescindere dal proprio ruolo, ha il diritto di difendere la propria storia e dignità. Ha denunciato la crescente tendenza alla strumentalizzazione e alla derisione, amplificata dalla potenza dei social media, esprimendo preoccupazione per un clima in cui una vita intera possa essere ridotta a un singolo episodio.

Minimizzazione dell’accaduto

Solo poche ore prima, Prodi aveva minimizzato l’accaduto, affermando che non c’era nulla da chiarire. “Se si vuole creare un incidente nei confronti di un vecchio professore, lo si faccia pure. E io gioisco”, aveva commentato a Bruxelles, dopo un incontro con la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.

Supporto dal Partito Democratico

La reazione alla sua dichiarazione non è tardata ad arrivare. La delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo ha espresso il proprio sostegno a Prodi, con l’europarlamentare Giorgio Gori che ha condiviso una foto della delegazione insieme all’ex premier. Anche il senatore Alessandro Alfieri ha voluto sottolineare l’importanza del contributo di Prodi alla politica italiana, evidenziando come sia stato un simbolo del centrosinistra e un sostenitore dell’Europa politica, contrapposto a tendenze populiste e nazionaliste che minacciano il continente.

Un appello a un dibattito rispetto

In un clima di crescente tensione politica, le parole di Prodi e il sostegno ricevuto dal suo partito evidenziano la necessità di un dibattito più profondo e rispettoso, lontano da strumentalizzazioni e polemiche superficiali.

Change privacy settings
×