Piazza Affari ha chiuso la giornata con un significativo ribasso, registrando un calo del 2,5% e portando l’indice Ftse Mib a 37.300 punti. Questo ribasso si è verificato nel primo giorno dopo l’annuncio dei dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump. La situazione economica si complica ulteriormente, con il dollaro che scivola a 0,9 euro e 0,75 sterline. Anche il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si stabilizza a 112,3 punti, mentre il rendimento dei titoli di stato italiani scende di 4 punti al 3,77%, con il rendimento tedesco che perde 6,6 punti, portandosi al 2,65%.
Settori sotto pressione
Il settore dell’acciaio è particolarmente vulnerabile ai nuovi dazi, con Tenaris che segna una flessione del 8,03% e Saipem che perde il 6,2%. A influenzare negativamente le performance di queste aziende è anche il crollo del prezzo del greggio, che scende del 6,02% a 67,37 dollari al barile, insieme al calo del gas, che si attesta a 39,41 euro al MWh con una perdita del 4,5%. Anche Prysmian, attiva nella produzione di cavi in rame e alluminio negli Stati Uniti, subisce un impatto negativo, scendendo del 4,64%.
Impatto sui bancari e sul settore del lusso
L’incertezza economica derivante dai dazi statunitensi si riflette anche nel settore bancario. Unicredit perde il 5,13%, seguita da Popolare Sondrio (-4,98%), Intesa (-4,33%), Banco Bpm (-4,21%) e Mps (-2,06%). La paura di una possibile recessione si manifesta in queste flessioni, rendendo il clima di mercato particolarmente teso.
Anche il settore del lusso non se la passa bene, con marchi come Cucinelli (-4,75%), Moncler (-2,75%) e Ferragamo (-4,78%) che registrano perdite significative. Tuttavia, ci sono anche note positive: Stellantis e Ferrari mostrano una certa resilienza, con cali più contenuti rispettivamente del 1,82% e 1,61%, grazie a previsioni più ottimistiche da parte degli analisti riguardo all’impatto dei dazi su di loro.
Performance positive in altri settori
In controtendenza, alcune aziende si sono distinte per performance positive. A2a guadagna il 3,41%, mentre Leonardo cresce del 2,71% dopo il voto all’Europarlamento sulla sicurezza e difesa. Anche Snam (+2,52%), Enel (+2,44%), Terna (+2,39%), Italgas (+2,35%) e Campari (+2,19%) mostrano segni di crescita. Infine, Eni scivola del 4,21%, influenzata dal calo del prezzo del greggio.
La giornata di oggi ha quindi messo in evidenza le fragilità di Piazza Affari, con settori chiave che risentono pesantemente delle decisioni politiche internazionali e delle fluttuazioni del mercato energetico.