Giano dell’Umbria: Al via la quinta edizione di ‘passeggiate & buon gusto’
Il 5 aprile 2025, Giano dell’Umbria accoglierà la quinta edizione di ‘Passeggiate & Buon Gusto’, un evento che si svolgerà ogni sabato di aprile e maggio. Questa iniziativa unisce il piacere della camminata alla scoperta del territorio lungo la strada dell’olio evo Dop. Grazie alla sinergia con l’associazione l’Olivo e la Ginestra, i partecipanti potranno immergersi in paesaggi incantevoli, visitare borghi medievali e fattorie storiche, degustando prodotti tipici locali.
Il primo incontro è previsto per le 15:00 del 5 aprile, con un percorso di circa 6 km tra gli uliveti di Giano dell’Umbria. Durante la passeggiata, i partecipanti avranno l’opportunità di visitare l’abbazia di San Felice, un antico complesso monastico benedettino risalente all’VIII-IX secolo, immerso in un contesto naturale di olivi e lecci secolari, ai piedi dei monti Martani. La degustazione di olio sarà offerta dall’azienda Agricadd-Oro, situata nel pittoresco borgo di Villa Macciano, famoso per il suo olivo secolare.
Il calendario delle passeggiate
Le passeggiate proseguiranno il 12 aprile a Trevi, dove si visiterà il Frantoio Gaudenzi, un produttore di olio pluripremiato. Il 26 aprile, ci si sposterà a Perugia per esplorare il Frantoio Batta, immerso nella natura e situato appena fuori le mura del centro storico, e la basilica di San Pietro, un complesso benedettino fondato nel X secolo. Il 3 maggio, a Lugnano in Teverina, si avrà l’opportunità di visitare il centro formativo Olea Mundi, che ospita la più grande collezione di varietà di olivi a livello nazionale e internazionale.
Il tour continuerà il 10 maggio a Montecchio, dove si visiterà il vecchio frantoio Bartolomei e il suo Museo dell’olio, un viaggio emozionale nella storia della coltivazione dell’olivo, che affonda le radici oltre 6.000 anni fa. Il 17 maggio, da Amelia, si visiterà l’azienda agricola e agriturismo Oliveto di Geltrude Contessa, produttori di olio Rajo e olio Dop Umbria Colli Amerini, per poi terminare all’oliveto secolare di Olivo Rajo. Il 24 maggio, da Monterubiaglio, frazione di Castel Viscardo, si visiterà l’antico frantoio Cecci e la fabbrica dei mattoni. Infine, il 31 maggio, a Foligno, si esplorerà l’azienda agricola Bartoli, un’attività di agricoltura biologica certificata, con circa 1.600 alberi di olivo, situata nella valle del Fiume Menotre, un luogo di grande interesse naturalistico.
Tradizioni pasquali in umbria
Durante il periodo di Pasqua, l’Umbria, rinomata per la sua spiritualità, si anima con una serie di riti tradizionali legati alla Settimana Santa. Si inizia con il Venerdì Santo, il 18 aprile, con la processione del Cristo morto ad Assisi, dove tutte le confraternite si riuniscono in un corteo che parte dalla cattedrale di San Rufino. Qui, la statua della Madonna Addolorata viene portata in processione, seguita dalla statua del Cristo morto, dopo una sosta nella basilica di San Francesco.
Manifestazioni simili si svolgeranno anche a Cascia, Monteleone di Spoleto e Norcia, dove 400 figuranti parteciperanno a una Via Crucis con quadri viventi drammatici che si snodano lungo le mura cittadine. Anche Gualdo Tadino ospiterà una processione venerdì, un rito antico che ricostruisce la Passione di Cristo attraverso 14 quadri e 200 personaggi, accompagnata da cori e musica.
A Gubbio, il Venerdì Santo è caratterizzato da una processione organizzata dalla Venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce, che risale al XIII secolo, con quadri viventi, fuochi e canti popolari. Nel ternano, Marmore ospiterà un centinaio di figuranti per una rievocazione storica della Passione di Cristo. A Spello, la Settimana Santa sarà celebrata con una Via Crucis artistica, dove le 14 stazioni ispireranno artisti nazionali e internazionali a realizzare opere da collocare nei luoghi significativi del centro.
Gastronomia pasquale umbra
In questo periodo, l’Umbria si distingue anche per la sua ricca offerta gastronomica. Tra i piatti tipici, spicca la torta salata a base di uova, farina e formaggi misti, preparata dalle donne di famiglia il Giovedì Santo. Questa torta, sottoposta a una lunga lievitazione e cotta in forno a legna, non può essere consumata prima della mattina di Pasqua. La domenica di Pasqua è tradizionalmente celebrata con una colazione speciale a base di torta al formaggio, capocollo e uova sode benedette. Infatti, la mattina del Sabato Santo, le famiglie preparano un cestino da portare in chiesa per la benedizione, poiché questi cibi hanno un forte significato simbolico: l’uovo rappresenta la resurrezione, il pane è l’emblema di Cristo e la carne simboleggia il sacrificio.
Il pranzo di Pasqua prevede la preparazione di pasta fatta in casa, come agnolotti ripieni di carne, tagliatelle, tortelloni di Norcia o strangozzi spoletini, a seconda delle tradizioni familiari. Tra i secondi piatti, l’agnello è un must, mentre come dolce non può mancare la ciaramicola, un torcolo all’alchermes di colore rosso, ricoperto da una glassa bianca di meringa e confettini colorati, tipica della zona di Perugia. Nelle aree di Orvieto, Valnerina e Trasimeno, è invece comune preparare la torta di Pasqua dolce, ricca di spezie e canditi, che arricchisce ulteriormente la tradizione gastronomica umbra.