Oggi, nel 2025, il clima politico in Italia è particolarmente teso in vista del vertice dei “volenterosi” che si terrà all’Eliseo di Parigi. La premier Giorgia Meloni ha chiarito la posizione italiana sulla crisi ucraina, escludendo categoricamente l’invio di soldati italiani al fronte senza un mandato dell’Onu. In un incontro decisivo a Palazzo Chigi, Meloni ha convocato i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, quest’ultimo collegato in video dal Friuli Venezia Giulia, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. L’obiettivo principale era definire la strategia italiana da presentare al summit francese.
Atmosfera positiva al vertice
Durante il vertice, che ha avuto una durata di circa un’ora, le fonti presenti hanno descritto un’atmosfera “positiva”, con una “totale concordanza” sui temi discussi. “E’ andata benissimo”, ha dichiarato Salvini a margine di una conferenza stampa della Lega. Tuttavia, l’incontro è avvenuto dopo giorni di tensioni tra Lega e Forza Italia, con Salvini e Tajani protagonisti di accesi scambi di opinioni. Da Palazzo Chigi, è stata smentita con fermezza qualsiasi indiscrezione riguardante presunti inviti della premier a moderare i toni, sottolineando che Meloni non ha mai chiesto ai suoi vice di “abbassare i toni”.
Rifiuto al piano di riarmo europeo
Il leader della Lega ha definito “surreali” le polemiche recenti, ribadendo il rifiuto della Lega al piano di riarmo europeo proposto da Ursula von der Leyen. “Noi parliamo di salute, mentre in Europa qualcuno pensa di spendere 800 miliardi dei nostri figli per comprare armi”, ha affermato, evidenziando la necessità di investire in sanità piuttosto che in armamenti.
Dazi americani e coordinamento con l’ue
Un altro tema cruciale affrontato durante l’incontro è stato quello dei dazi americani sui prodotti europei, che entreranno in vigore a breve. Tajani ha sottolineato l’importanza di coordinarsi con l’Unione Europea per evitare una guerra commerciale che potrebbe danneggiare tutte le parti coinvolte. Inoltre, ha chiarito le sue recenti dichiarazioni sui “populisti quaquaraquà”, che avevano suscitato un acceso dibattito con la Lega. Secondo Tajani, i “quaquaraquà” sono coloro che non comprendono la delicatezza della situazione attuale.
Impegno del governo italiano per l’ucraina
La nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del vertice ha ribadito l’impegno del governo italiano nella costruzione di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, che dovrebbero trovare fondamento nel contesto euro-atlantico e ispirarsi all’articolo 5 del Trattato di Washington. È stato chiarito che non è prevista alcuna partecipazione italiana a una forza militare sul terreno, ma si è confermato il sostegno a un possibile ruolo dell’Onu per il monitoraggio del cessate il fuoco.
Tajani ha sottolineato che l’unica condizione per l’invio di militari in Ucraina è la partecipazione a missioni delle Nazioni Unite. Nel frattempo, il ministro Crosetto ha ribadito l’importanza della NATO come unico ombrello difensivo, grazie alla deterrenza americana.
Visita di Meloni all’agricoltura e’
Prima di partire per Parigi, Meloni ha visitato la manifestazione “Agricoltura E'”, dove ha discusso della necessità di proteggere l’agricoltura dai dazi attraverso la diplomazia, un concetto che ribadirà anche durante il vertice all’Eliseo.