Intitolazione della Blue Angel all’avvocato Nino D’Uva
La barca a vela Blue Angel, confiscata alla criminalità organizzata, ha ricevuto un nuovo significato grazie all’intitolazione all’avvocato Nino D’Uva, vittima della mafia. La cerimonia si è tenuta il 31 marzo 2025 presso la Base Navale della Marina Militare di Messina, alla presenza di numerose autorità civili e militari, nonché dei figli dell’avvocato, Giuseppa e Gennaro. Questo evento ha rappresentato un momento di grande rilevanza per la comunità locale.
Chi era Nino D’Uva
Nino D’Uva è stato un avvocato penalista di grande prestigio nel foro messinese, noto per il suo instancabile impegno nella difesa dei diritti e per la sua integrità professionale. La sua carriera è stata segnata dalla partecipazione al secondo maxiprocesso contro le cosche mafiose di Messina. La sua vita è stata tragicamente interrotta il 6 maggio 1986, quando fu assassinato nel suo studio su ordine del boss Gaetano Costa, a causa della sua strategia difensiva considerata troppo blanda. Oggi, la sua memoria continua a vivere attraverso questa imbarcazione, destinata ad attività di pubblico interesse legate al mare.
La Blue Angel e il suo significato
La Blue Angel, un Bavaria Cruiser 45 di 14 metri, è stata confiscata nel 2023 a Pozzallo, dove era utilizzata nel traffico di migranti. Dopo essere stata sequestrata in condizioni critiche, l’imbarcazione è stata affidata alla Lega Navale Italiana Sezione di Messina. Questo gesto va oltre il simbolismo: rappresenta un passo concreto verso la promozione della legalità e della giustizia. La barca entra a far parte della flotta della legalità della Lega Navale, che attualmente conta 25 unità operative lungo le coste italiane, nell’ambito della campagna “Mare di Legalità”.
Le dichiarazioni dei rappresentanti
Il Presidente della Lega Navale messinese, Giuseppe Soraci, ha ringraziato tutti i partecipanti all’evento, sottolineando l’importanza di riportare la barca sulla “rotta della legalità”. Durante la cerimonia, Agatino Catania, Delegato regionale della Lega Navale Italiana per la Sicilia orientale, ha affermato che l’intitolazione della Blue Angel all’avvocato D’Uva rappresenta un traguardo significativo per la campagna di sensibilizzazione. Catania ha evidenziato l’impegno della Lega Navale nel promuovere l’educazione alla legalità, specialmente tra i giovani, restituendo alla comunità mezzi precedentemente utilizzati per attività illecite.
Un messaggio di speranza
Questa iniziativa si configura come un forte messaggio di speranza e resistenza contro le mafie, un modo per onorare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita nella lotta per la giustizia e il bene comune. La Blue Angel non sarà solo un’imbarcazione, ma un simbolo di legalità e impegno sociale, un faro di luce in un mare spesso tempestoso.